VOLEVO CANTARE

Volevo cantare..... Ma la paura da sempre insieme alla saliva asciugava le note in gola. Non poteva essere, da sempre abituata ad esibirmi, da sempre viva veramente solo su di un palcoscenico, rimanevo pietrificata davanti ad una scala musicale.
L'Epifania avviene con Bocca di Rosa cantata a squarciagola sotto la doccia e proposta a Paola perché mi aiutasse nel metterla in scena con l'aiuto della sua chitarra. Ed eccola pronta per "In a Nutshell Out" l'evento giusto per il mio battesimo.
Siamo, tra mille mie paure, andate in scena, Paola con il suo sorriso zen della serie "non ci vergogniamo di nulla" ha accordato con calma e sangue freddo una chitarra dispettosa mentre io su alti tacchi davo vita alla donna che faceva l'amore per passione. Ed è stata magia, quella che il teatro riesce a creare:
un'altra da me si materializzava mentre io pensavo terrorizzata a non stonare.
Gli occhi di Paola sorridevano ed io portavo a spasso "l'amore sacro e l'amor profano".

Giovanna M.

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