Variazioni sulla quarta corda

Titolo: Variazioni sulla quarta corda
Autore: Samy Fayad
Regia: Paolo Balzani
Genere: Commedia brillante
Lingua: Italiano

Variazioni sulla quarta corda è una commedia brillante, surreale e pungente, costruita intorno a una serie di personaggi che si ritrovano coinvolti in situazioni sempre più improbabili. L’isolamento domestico diventa per loro un modo per sfuggire alle frustrazioni, alla monotonia e alle delusioni della vita quotidiana, ma anche l’occasione per rivelare, spesso involontariamente, le proprie debolezze e contraddizioni.
Attraverso una continua successione di dialoghi, equivoci e apparizioni, lo spettacolo mette a nudo ciò che siamo e ciò che, spesso, cerchiamo inutilmente di nascondere. Una vera e propria tempesta di parole, nella quale la comicità nasce dal riconoscimento delle nostre piccole e grandi miserie, invitandoci a ridere soprattutto di noi stessi e delle illusioni con cui affrontiamo la vita.

La trama
Federico cerca di convincere la gelosissima moglie Annalisa, in procinto di partire per le vacanze al mare con i bambini, a ospitare in casa Anastasia Populovic, una sua avvenente collega rimasta temporaneamente senza alloggio. Annalisa, insospettita dalle insistenze del marito, si rivolge all’avvocato Lo Pesce, personaggio maldestro e ipocondriaco, dando così inizio a una catena di complicazioni.
A sconvolgere ulteriormente gli equilibri della coppia intervengono personaggi eccentrici e imprevedibili: la baronessa De Bollis Geminiani, suocera invadente con la passione per Carducci; il marchesino Roberto Pagliarulo D’Ayala, nobile napoletano decaduto; e Donatella, la pasionaria. Il loro continuo avvicendarsi trasforma una situazione già precaria in un vortice comico e surreale, nel quale ogni tentativo di ristabilire l’ordine sembra produrre nuove complicazioni.

La struttura teatrale e lo stile
Uno degli elementi più originali di Variazioni sulla quarta corda è la struttura dinamica della rappresentazione. Ogni ingresso in scena diventa quasi uno spettacolo a sé: i personaggi si impongono con la propria personalità, dando vita a piccoli assoli teatrali che si intrecciano in un ritmo serrato e imprevedibile.
La parola è il motore della comicità, sostenuta da dialoghi incalzanti, caratterizzazioni vivaci e situazioni paradossali. Il risultato è una commedia corale, surreale ed esilarante, capace di alternare il divertimento a un’ironia più amara sulle contraddizioni della quotidianità.

L’autore
Samy Fayad, giornalista e commediografo di origine libanese, nato a Parigi nel 1925, è noto per una scrittura che intreccia comicità, situazioni surreali e osservazione ironica della natura umana. La sua produzione ha conosciuto una significativa diffusione internazionale, distinguendosi per la capacità di trasformare le debolezze e le assurdità della vita quotidiana in materia teatrale.

Note di regia
La regia di Paolo Balzani valorizza la struttura originale del testo, puntando sul ritmo, sulla forza della parola e sulla caratterizzazione dei personaggi. Il continuo avvicendarsi delle figure in scena rende ogni intervento un momento autonomo, contribuendo a costruire uno spettacolo corale e dinamico, nel quale ciascun personaggio diventa protagonista del proprio piccolo universo comico.

2023 – Festival nazionale “Fabrizio Rafanelli” di Pistoia: Antonella Cozza, Premio Miglior attrice protagonista.

TipoDescrizione
Genere Commedia brillante
Lingua Italiano
Durata 90 minuti
Interpreti 7
Regista e tecnici 4
Spazio scenico minimo Palcoscenico o pedana 10 × 8 m
Quinte e fondale Richiesti
 Attrezzature sceniche Moduli di scena senza necessità di ancoramento a terra
Impianto Luci e audio autonomi e a norma
Tempo di allestimento 4 ore prima dell'inizio dello spettacolo
Smontaggio e sgombero Circa 2 ore dopo la fine dello spettacolo
Potenza elettrica minima 3 kW – 220 V
Potenza elettrica consigliata 10 kW – 380 V

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