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Gli allestimenti
Era il 9
gennaio 1708 quando fu messo in scena per la prima volta il Légatorie
di quel
Regnard che nella sua Francia otteneva un grandissimo successo,
imitando il collega
Molière e tentando di raggiungerne la immensa grandezza.
Un cronista dell'epoca osservava sulla commedia: "Ne
ho sentito un gran male, ma in compenso il teatro era sempre esaurito".
In effetti il successo fu tale
che sbalordì la stessa critica, che guardava con superiorità questo
autore ancora troppo legato ai canoni della vecchia
Commedia dell'Arte.
Certo che a 35 anni dalla morte di
Molière, nessuno avrebbe mai pensato che uno spettacolo potesse
essere replicato 23 vote in soli 40 giorni, ottendendo sempre
il tutto esaurito.
La critica che prima lo ignorava, gli contestava di avere initato
L'avare
e forse anche quel suo essere poco elegante e troppo popolare.
Questa idea di commedia del popolo e il legame con la tradizione italiana della Commedia dell'Arte hanno spinto Paolo Balzani a elaborare una traduzione di quella commedia che in italiano suona "L'erede unverasale" mentre in lingua veneta divente "Tramaci par l'eredità".
Si tratta di
un progetto culturale per dare da un lato quella maggiore freschezza
e immediatezza che il vernacolo possiede, e dall'altro per attuare
una sorta di legame storico tra la tradizione teatrale francese
e la nostra: prima tra tutte quella di Carlo
Goldoni.
In più l'elaborazione è stato lo spunto per creare un ritmo moderno
nell'impianto dell'opera classica, sottolineando la potenza espressiva
del protagonista: Geronte, il vecchio avaro, genialmente esilarante
nella sua ruvidità, ma altrettanto dramamtico nella sua riflessione
di una vita che inesorabilmente sfugge.
| Contenuti speciali | Album fotografico |
| Pieghevole di scena | |
| Clip video | |
| Lingua | Dialetto veneto |
| Durata: | 1h e 30min |
| Esigenze Tecniche | Palcosecnico o pedana 6x4 m minimo |
| Potenza
elettrica richiesta: |
Minima:
3Kw in 220V Consigliata: 10Kw in 380 V |