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Gli allestimenti
"Sior
Tita Paron" è una delle commedie più esilaranti scritte da
Gino Rocca nel 1928 in lingua veneta.
La storia narra delle sconvolgenti e grottesche vicende di un
gruppo di servitori in una austera villa veneta sui colli prealpini.
Poco prima di morire, il padrone lascia in eredità tutto il proprio
patrimonio al suo maggiordomo, scatenando però una serie di spassose
battute in un crescendo di comicità e situazioni paradossali.
I personaggi sono dipinti con maestria nella loro caratterizzazione
secondo la più raffinata tradizione del teatro veneto, creando
una atmosfera tipica delle zone rurali, fatta di fresca immediatezza
e di coinvolgente energia.
Dietro la
comica si scorge la complessa problematica della gestione del
potere, da parte di chi è sempre e solo stato abituato ad ubbidire,
in un epoca in cui la crisi dello stato liberale aveva lasciato
il posto alla dittatura assolutista. La soluzione proposta da
Rocca allo stato di anarchia e di confusione, è semplice quanto
era semplice quella gente umile ed arguta che ha ispirato la sua
commedia: usare l’astuzia e la furbizia evitando gli scontri e
le contrapposizioni di principio. E così alla fine del terzo atto
un Sior Tita trionfante potrà dire con orgoglio che “paroni” sono
gli altri ma…”comando mi!”
| Contenuti speciali | Album fotografico |
| Pieghevole di scena | |
| Clip video | |
| Lingua | Dialetto veneto |
| Durata: | 1h e 30min |
| Esigenze Tecniche | Palcosecnico o pedana 6x4 m minimo |
| Potenza
elettrica richiesta: |
Minima:
3Kw in 220V Consigliata: 10Kw in 380 V |