Della stessa sostanza dei sogni

Schio Teatro 80


Della stessa sostanza dei sogni

Gli allestimenti

di Paolo Balzani

 

"Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni; e nello spazio e nel tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita"

(da "La tempsta " di William Shakespeare)

 

LA VICENDA

Due amici; due attori; due vite sempre assieme. Improvvisamente i destini divergono: uno dei due si rinchiude in se stesso in una malattia che lo costringe al ricover. L'altro decide di provare ad aiutarlo, parlandogli ricordandogli il passato, gli spettacoli, gli eventi e gli aneddoti tutti legati al Teatro Civico: il teatro della loro città natale. Inizia così un viaggio nella memoria in cui prendono forma commedie in veneto come "La scorseta de limon" di Gino Rocca" scherzi scenici che rimandano alla Commedia dell’Arte come le "Mefistofeliche", ma anche drammi intimi come Scampolo di Niccodemi e opere grandiose come gli Spettri di Ibsen. L'immagine del vecchio teatro abbandonato, diventa un simbolo, una sorta di identificazione morale ed anche fisica per tutti i personaggi che cercano in tutti i modi di ritrovare la propria identità e il proprio ruolo in un mondo che sembra lontano e distratto dalle espressioni dell'anima. Aneddoti, situazioni, emozioni che porteranno alla scoperta di una nuova relazione tra i due amici, di una nuova consapevolezza della propria umanità e del modo di intendere il teatro, l'arte ed infine la vita stessa.

 

 

LO SPETTACOLO

L'allestimento ripercorre alcuni momenti storici del Teatro Civico di Schio, allo scopo di creare un parallelo tra le vicende del Teatro e quelle della sua Città ed in particolare quelle di una cittadinanza in continua trasformazione, che poneva su quel palcoscenico il suo principale punto di riferimento artistico. Si tratta di un percorso che trae origine dagli ASPETTI POPOLARI legati all'EVENTO TEATRALE, che diventa specchio di una realtà sociale e culturale che ha lasciato il segno nelle cronache locali. Quindi non si narra solo di semplice memoria storica ma di un patrimonio culturale, artistico e morale insieme, che ancor oggi è parte integrante della personalità dello scledense. Lo spettacolo racconta in forma teatrale questa evoluzione e questa intima relazione tra SCHIO ED IL SUO TEATRO: una relazione fatta di emozioni, di stupori, di autoironie, di satire ma anche di drammi e di lacerazioni di epoche che hanno solcato in modo indelebilie il volto del nostro tempo

 

LE FONTI E LE OPERE TEATRALI

Giuseppe Baice: “Il teatro “Civico” di Schio (ed. Menin 1992);
Antonio Balzani: “Teatro Civico di Schio: una Città nel suo Teatro” (inedito 2008);
Anonimo: “Mefistofeliche”
Giovanni Pastrone: “Cabiria”
Dario Niccodemi: “Scampolo”;
Gino Rocca: “La scorseta de limon”;
Henrik Ibsen: “Gli spettri”

Contenuti speciali Album fotografico
Pieghevole di scena
Clip video
Lingua Italiano
Durata: 1h e 30min
Esigenze Tecniche Palcosecnico o pedana 6x4 m minimo
Potenza elettrica
richiesta:
Minima: 3Kw in 220V
Consigliata: 10Kw in 380 V

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